Il successo di un corso, e non solo…

Mi chiedo quali sono gli elementi per la riuscita di un corso. Me lo domando da due giorni, siccome lunedì, alla serata iniziale di “DECORANDO”, c’erano quasi cinquanta persone e purtroppo abbiamo dovuto dire di no a tante altre.

Quando analizzo tutti gli elementi fondamentali: professionalità, amicizie, passaparola, conoscenze, curiosità, ottima squadra di lavoro… sono convinta che l’ingrediente vincente è la PASSIONE.

Da sempre faccio questo lavoro con un enorme trasporto e quando progetto eventi, a volte ci credo di piu’ io che chiunque altro. Li sento come se li avessi tra le mani, li plasmo giorno per giorno in funzione delle richieste e delle emozioni che provo, li sento crescere come un bimbo cresce nella pancia della mamma e me ne innamoro nello stesso modo.

Credo fermamente che saranno vincenti prima ancora di proporli… e l’unica volta, l’unica, che non ho creduto profondamente in un progetto ho fallito! Ecco perchè penso che questo lavoro va fatto con uno slancio fuori dal normale, quello che fa vibrare al solo pensiero… quello che trasmette emozioni senza confini.

Innamorarsi di un workshop di decorazione floreale?

Mi ha colpita una frase di Hermann Hesse in cui dice l’occuparsi della terra e delle piante può conferire all’anima una quiete e una liberazione simili a quelle della meditazione “. Io aggiungerei anche l’occuparsi di fiori.

Tutto questo mi ha fatto immediatamente pensare ai workshop organizzati da KAIROS in programma per questo 2012. Tematica: le stagioni – e l’utilizzo dei fiori che le caratterizzano – per la decorazione floreale della tavola.

Sì, è vero, amiamo allestire un centrotavola perchè, in tal modo, riusciamo a stupire i nostri ospiti, ad avere una mise en place perfetta e di conseguenza a ricevere svariati complimenti.

Ma nel momento preciso in cui ci mettiamo alla ricerca del fiore, piuttosto che del piccolo legnetto scovato nel bosco o del sasso vicino al fiume troviamo veramente una liberazione.
Liberi da schemi quotidiani che ci vogliono sempre di corsa, schiavi del tempo e dei molteplici impegni ( direi non solo lavorativi o familiari, ma anche quelli del divertimento ).
Liberi di creare con le mani ciò che suggerisce la mente.
LIBERI!

Di questi tempi è un privilegio raro esserlo….

Perchè non ” coltivare ” questa nuova quiete dell’anima?

Lu :-)