News bizzarre: Sposi nudi … Oh yes!!!

Siamo a Birmingham in Inghilterra dove si è celebrato un curioso matrimonio: quello tra Kelly e Lee. Nozze particolari perchè gli sposi sono andati all’altare senza veli. Il book fotografico delle nozze degli sposini passerà forse alla storia come uno dei più bizzarri.

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Ma c’è una spiegazione: i due, non avendo soldi per organizzare il grande giorno, hanno deciso di partecipare a un concorso indetto dalla radio locale BRMB. Ed è stata proprio la radio ad accollarsi tutte le spese.

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fonte: Repubblica.it

Bizzarra la Vita … ;-)

India, scene da un matrimonio da sogno

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LA FESTA IN STILE BOOLLYWOOD È COSTATA 140MILA EURO
A Jaipur le nozze di una normale coppia «borghese»: festa con 4.500 invitati

JAIPUR (INDIA) – Nel cuore dell’India, a Jaipur, nel cuore del Rajasthan, nella «città rosa» famosa per il colore predominante delle sue abitazioni, si è celebrato un matrimonio da 140 mila euro.

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NOZZE DA SOGNO – Non è una cerimonia da tutti i giorni. Questo esclusivo matrimonio indiano è stato celebrato secondo la tradizione indù ed è stato realizzato con uno sfarzo fuori dall’immaginabile: magnificenza in stile bollywoodiano, illuminazione pirotecnica del palazzo del Maraja Maharani Sisodia Garden in Agra Road e una lunga attesa prima dell’arrivo gli degli sposi. Queste sono considerate le nozze del decennio in questo angolo del Rajasthan e avvengono tra i rampolli di due ricche famiglie borghesi. Il periodo che va da dicembre a marzo è quello tradizionale per gli indiani che scelgono di convolare a nozze. Ognuno però convola a nozze secondo le proprie possibilità. Tendoni di fortuna per i più poveri, palazzi dei marajà per i più facoltosi.

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LA CERIMONIA – I riti nuziali sono ovviamente differenziati a seconda delle classi sociali di appartenenza. Ancora oggi nel Paese ci sono 160 milioni di dalit – gli oppressi, intoccabili o «impuri» che non fanno parte delle quattro caste principali e nemmeno delle 3000 mila sottocaste. Un miliardo e duecento milioni di abitanti vivono con un dollaro al giorno; in 60 milioni, ovvero il 5% della ricchissima popolazione detengono invece il potere economico della super potenza asiatica. Ecco perchè diventa un evento collettivo vivere un sogno da 140 mila euro.

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Come quello dello stato del Rajasthan, dove il 56% delle donne è costretto a sposarsi a 15 anni. Mamta (Sonya) e Bhaiya ji (Ashish), i due futuri coniugi, appartengono alla prima casta e sono rispettivamente figli di orafi e alchimisti. Da non credere le dimensioni delle nozze…a partire dai 4.500 inviati, per arrivare alle quantità di cibo e di bevande serviti agli ospiti. Le nozze arrivano dopo l’ufficializzazione del bramino avvenuta 6 mesi prima in cui i due futuri sposi si sono incontrati solo con le rispettive famiglie. Cifre da record come detto per questa celebrazione: 20 mila euro per il noleggio di una sala del palazzo del Maraja Maharani, un esercito di 25 chef, con il capo chef che si è ispirato a Fellini per il menù rigorosamente vegetariano, 70 persone addette alla cucina per una cena senza alcolici, 50 portatori di lampade, 2 elefanti dipinti a mano. Senza contare la dote incalcolabile della sposa che è un impegno economico che non si riesce ad estinguere nella prima generazione, così che i debiti – a tutti i livelli e caste – possono protrarsi per più nuclei familiari. Anche per 50 anni. Il momento più atteso? Naturalmente l’arrivo della sposa Mamta Sonya di 24 anni, studentessa di medicina a New Delhi con il suo vestito ricamato in oro da 10.000 euro, una cifra enorme per gli standard indiani, e fatto realizzare a Varanasi, meglio conosciuta come Benares. Pazienza se poi il personale della cucina a notte fonda dormiva tra le colonne del Maraja Maharani o vicino agli intoccabili!

 

fonte: corriere.it

Matrimonio a -30!

… sappiamo che ormai ci si sposa ovunque … ma non c’è limite alla fantasia, infatti questa volta una coppia di futuri sposi ha deciso di sfidare il freddo piu’ cupo e di mettersi in costume a -30!

I due temerari del gelo si chiamano Irina e Sergej e ovviamente sono russi. Sono entrambi membri del club Winters Swimmer’s di Krasnoyarsk in Siberia ed hanno deciso di sposarsi seguendo il rito tradizionale, che prevede il bagno nelle acque ghiacciate!!!

Matrimonio a -30

Matrimonio a meno trenta 
 

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… non potevamo non riportare questa notizia, visto che lavoriamo con Julia … anche lei russa! ;-)  

Matrimoni al McDonald’s!

Le novità da Oltreoceano non finiscono mai di stupirci, e questa volta a farlo è proprio McDonald’s!

Matrimonio al McDonald's

Voi vi domanderete cosa c’entra … !!!

La città di Hong Kong sarà la prima a proporre – a partire dal 1° gennaio 2011 – “pacchetti wedding” che si svolgeranno all’interno dei McDonald’s!!;-)

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La proposta sarà estremamente economica e cercherà di soddisfare anche le esigenze delle coppie più pretenziose … includerà:
abito da sposa creato con palloncini … (e se qualche bimbo si diverte a farli scoppiare?!!! Ops …) …

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… pranzo al McDonald’s, torta nuziale alle mele e nessun ubriaco perchè verranno solo servite bibite analcoliche!!! ;-)

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Ba’!!!! … e Voi che ne pensate?

Notizie dal Mondo: in Tribunale per sposarsi!

Chi ama una musulmana, lo sa: nessun problema al matrimonio soltanto se lui si converte. Due fidanzati a settimana a Roma diventano musulmani per sposarsi

Se amate una musulmana e non credete in nulla e nessuno o appartenete a una religione diversa, pensateci bene prima di sposarla. A lanciare questo avvertimento non è un cattolico o un indù, ma un musulmano doc come Mario Scialoja, consigliere del Centro Islamico Culturale d’Italia. «E’ una fonte di guai», spiega.

I problemi infatti possono essere numerosi, come conferma il caso più recente, quello di un trentenne italiano, impiegato, e di una 26enne di origini marocchine che vivono a Laives, in provincia di Bolzano. Lei è in Italia dal 1998, perfettamente regolare, potrebbe sposarsi in qualsiasi momento, e quindi le è parso naturale dire di sì al suo fidanzato. Non ci sono ostacoli burocratici di sorta, tutto dovrebbe andare per il meglio. Invece quando si recano in comune la risposta è un rifiuto. Anzi, due: il primo da parte del consolato del Marocco prima e il secondo dal comune di Laives. E ora ad avere l’ultima parola e a decidere se il loro matrimonio si può fare sarà il tribunale di Bolzano. L’udienza è fissata il primo ottobre.

«Purtroppo la religione musulmana è rigorosa in casi come questo – spiega Scialoja – l’uomo musulmano può sposare una cattolica, un’ebrea, un indù, o chiunque desideri. Perché si presume che sia garantita la continuità dell’educazione ai principi dell’Islam. Per la donna è diverso: non può sposare altri che un musulmano se vuole che il suo matrimonio sia riconosciuto».

Il fenomeno è molto diffuso, più di quanto si immagini, basta dare un’occhiata ai forum dei siti dedicati all’immigrazione e ai problemi delle coppie miste per rendersene conto. E, quindi, se proprio si decide che la donna dei propri sogni è una musulmana, dunque, che cosa si può fare? La strada più seguita è quella della conversione. «Abbiamo almeno due conversioni a settimana di questo tipo – racconta Scialoja – uomini che vengono da noi ad abbracciare la fede islamica soltanto per sposarsi. Rappresentano il 90% circa delle nostre conversioni perché l’Islam non fa proselitismo. E, ad essere sincero, sono molto contrario, non mi piacciono».

Se invece il futuro marito non vuole convertirsi, come è accaduto al trentenne di Laives, iniziano i guai. Perché il consolato del Marocco si è rifiutato di dare il nulla osta. «Sotto il profilo giuridico – spiega l’avvocato trentino Nicola Degaudenz, che assiste la coppia – l’assenza del nulla osta viene considerato un impedimento alla celebrazione del matrimonio». Quindi, il rifiuto del comume alle pubblicazione. «Questa, per certi versi, – prosegue l’avvocato – è stata la fortuna della coppia, perché mi ha consentito di presentare ricorso al Tribunale di Bolzano».

Il Comune di Laives, ha seguito l’articolo 116 del Codice Civile, che prevede che un cittadino non italiano «che vuole contrarre matrimonio nello Stato deve presentare all’ufficiale di stato civile una dichiarazione dell’a utorità competente del proprio Paese (in questo caso il consolato), dalla quale risulti che in base alle leggi a cui è sottoposto nulla osta al matrimonio».

L’avvocato Degaudenz, però, ha già seguito un caso simile alcuni anni fa di una coppia di Cles, in provincia di Trento. Nel ricorso l’avvocato Degaudenz ha sostenuto che il rifiuto del Comune è contrario all’articolo 19 della Costituzione italiana che sancisce la libertà religiosa.

In quel caso il Tribunale ha dichiarato contrario all’ordine pubblico italiano il divieto per una donna musulmana di contrarre matrimonio con un non musulmano. Perché non si tratta di una legge, ma di un «impedimento», alla stessa stregua della minore età o dei legami di parentela tra i futuri coniugi. La differenza religiosa non viene nemmeno menzionata.

Secondo i giudici «con tale omissione è probabile che il legislatore intendesse abrogare il principio sciaritico. La giurisprudenza ha tuttavia continuato a considerare proibito il matrimonio di una musulmana con un non musulmano». La parola per i fidanzati di Laives spetta al tribunale di Bolzano.

 

LaStampa.it 21/6/2010